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mercoledì 12 gennaio 2011

"L'urlo del Kosovo":dopo 20 anni guerra Balcani fa ancora vittime


Alle volte la vita è proprio strana, ma sicuramente non è fatta a caso.
Il 7 Gennaio 2010 vagavo per le vie di Napoli e aspettavo il messaggino del nostro divin maestro Davor.
Finalmente il messaggio arrivò e così ce ne andammo a passeggio per il centro storico con Davor che è davvero un'ottima guida turistica !
Parlavamo di tante cose di Balkani quando, ad un tratto, un'apparizione : Luca Romano.
Luca è uno dei registi del famoso documentario "Kosovo me fat, frammenti di uno stato nascente". Per intenderci è il documentario che racconta la verità nuda e cruda del Kosovo.
Luca è un giornalista bellissimo e incontrarlo con Davor ha avuto un non so' che di magico, ma non è finita qui, perchè egli ci disse che quella stessa sera sarebbe stato presentato un altro documentario sul Kosovo e io, tra me e me, ho pensato che non poteva essere altro se non quello di Alessandro Di Meo.
Mi sà proprio che era proprio così, perchè è stato presentato a San Sebastiano al Vesuvio !!!!!
Grande Davor ! Grande Luca ! Grande Alex !!! E' grazie a persone come voi che non perdo la speranza !!!!


"L'urlo del Kosovo":dopo 20 anni guerra Balcani fa ancora vittime

La guerra dei Balcani continua a mietere vittime. Nelle zone dell'ex Jugoslavia bombardate negli anni '90, 4 donne su 10 abortiscono a causa dell'inquinamento chimico e ambientale, i casi di bambini nati con malformazioni si sono quadruplicati dal 99 ad oggi, ed è cresciuto il numero dei casi di carcinoma per uranio impoverito. Sono solo alcuni dei dati emersi dagli studi condotti in Kosovo e in Serbia da Alessandro Di Meo, volontario della ONG "Un ponte per" e autore del libro e del documentario "L'urlo del Kosovo" presentato a San Sebastiano al Vesuvio in provincia di Napoli. Di Meo ha duramente criticato il coinvolgimento dell'Italia nei bombardamenti, e ha richiamato l'attenzione anche sui militari italiani che si sono ammalati dopo la missione in Kosovo.

L'urlo del Kosovo
Kosovo me fat ?
Un sorriso per ogni lacrima
Il nostro vecchio post

lunedì 10 gennaio 2011

PIOTR LOVES BALKANS

CAPODANNO BALCANICO, OSSIA PIOTR LOVES BALKANS

E anche questa volta mi sono fatto convincere (in 5 secondi netti) da Pat, detto anche "Anima della festa", a fare un salto nei nostri amati Balcani.
Io volevo a tutti i costi andare a Mostar, Pat non voleva partire il 29 subito dopo il lavoro, uno sguardo agli orari della Jadrolinija (ormai potremmo diventare soci della compagnia) e l'itinerario è stabilito: Ancona-Zadar-Split-Mostar e ritorno da Split.
Parto il 30 e in treno faccio amicizia con una ragazza di Durazzo, che bello scambiarsi luoghi comuni su italiani e immigrati, che mi dà preziosi consigli per un futuro viaggio in Albania.
Arrivo ad Ancona e mi incontro con Pat, il traghetto parte alle 22, è ancora presto. Iniziamo quindi con il dare benvenuto ad una delle caratteristiche dei nostri viaggi: l'alcool! Spesa (circa una decina di birre) e giro per Ancona, forse una delle città più depresse dell'emisfero boreale (ma non sono di Ancona e magari ho sempre visto male...). Unica nota uno stranissimo monumento raffigurante 3 rinoceronti, anche dopo un paio di birre e un miliardo di foto (ormai il mio amico Pat è più preso dal fotografare che un ciclista dal Giro d'Italia) nessuno dei due riesce a capire il perchè di quelle statue. Vabbè... imbarchiamoci.
Sulla nave non c'è quasi nessuno, fantastico! Quando viaggio odio avere vicino troppa gente di cui purtroppo capisco la lingua... Sento già il profumo di Croazia, di Cevapi e birra locale, ma per ora c'è da affrontare la cena preparataci dalla mamma di Pat, torte salate a carciofi e zucchine, mozzarella in carrozza e una torta buonissima! KO tecnico e si dorme.

SPLIT

Arriviamo a Zadar, una città che conosco poco, il tempo di perdersi e vedere degli incredibili palazzi fatiscenti vicino al porto che siamo sul Pulmann per Split, dove ci aspetta la nostra cameretta a 15€ a testa, davvero niente male, presso lo Split Central Apartaments.
Entrare in un porto al mattino è sempre una splendida esperienza, l'alba sul mare è emozionante, a me personalmente mette molta serenità. Siamo di nuovo nei Balcani, che bello! Ci accoglie Ivan, tenerissimo per come si lamenta che tutti passano da Split per andare a Dubrovnik (anche noi nel viaggio precedente eh eh eh...) e come per il capodanno molte persone andranno a Zagabria.
Il tempo di cambiarci e si va a pranzo, troviamo il ristorante Atlantida, ed un birra a noi ignota: Birra Pan!!! Subito quindi mezzo litro di PAN, Cevapi e patate fritte, sia lode eterna al cuoco.
Via al mercatino a controllare la bancarella, ormai consueta, con le magliette dell'Hajduk. Io trovo una splendida felpa ma sono in vena di risparmio, e mi mangerò poi le mani in quanto a Mostar il negozio dove speravo di comprare una maglia del Velez sarà chiuso...
Split è splendida, la nostra stanza nel palazzo di Diocleziano, Karlovacko e Ozjusko nostre amiche, Pat che fa più foto di Corona (ma senza ricatto...) e il pomeriggio passa. In serata inzia il concerto sulla Promenade, ma noi commettiamo l'errore alle 22 (dopo circa una decina di birre e un paio di panini con cevapi o pollo) di andare a riposare un'oretta; MI SVEGLIO ALLE 00.48!!!! Con Pat che mi dice che ha tentato in tutti i modi di svegliarmi mentre russavo amabilmente... Che si fa in questi casi? Si esce a bere!!!! Chiunque conosca il cantante che verso la 1.00 suonava con una bandiera croata sul cappello mentre tutti cantavano le sue canzoni per favore me lo dica. Split di notte è superba, i muri del centro fanno rivivere un tempo passato che aleggia tra i vicoli del palazzo! Dormita, tentativi inutili di contattare Ivan (sarà sbronzo dormiente abbracciato a due sventole? Onore a lui!), colazione e partenza per Mostar

MAKARSKA

Il centro del mondo, ogni viaggio passo da queata città. Ormai comprare Cokta al baracchino e andare in bagno qui durante la sosta del Pullman è un obbligo.

MOSTAR

Questa è la parte del viaggio che più aspettavo, in quanto sono attrattissimo dalla Bosnia. Viaggiare in pullman mi piace molto, col mio socio di viaggio riusciamo sempre a divertirci facendo anche discorsi molto profondi. Di solito finisce in sbronza, ed è bello così...
Sorvolando sui compagni di viaggio diretti a Medjugorie con conoscenze storico/geografiche che fanno rabbrividire: "esiste ancora la Slovenia?".
Arrivare a Mostar stringe il cuore, la città è in un catino, mi immagino durante la guerra i mortai appostati sulle alture. Una città ancora ferita, mancano i soldi per abbattere le case distrutte ma la voglia di vivere non si ferma e questa incredibile coesistenza di nuovo e vecchio è forse LA caratteristica della città. Basta guardare l'ex palazzo delle poste e la zona circostante, limite del fronte di guerra in città, per sentirsi stringere il cuore.
Ma si deve andare avanti, quindi prendiamo una stanza all' hotel (?) Ombrello (che sui biglietti da visita diventa Hombrelle) a quello che ormai è un prezzo fisso: 15€ a testa! Forse una grande alleanza balcanica stabilisce i prezzi, mistero....
Adesso turismo ossia zona del ponte, di Mostar ovviamente. La zona è meta per molti turisti di passaggio (mica vanno a vedere l'ex palazzo delle poste...) ed è stata ricostruita con i finanziamenti della Turchia. Che dire? La nerevta, i minareti, la chiesa dei Salesiani che fa molto par condicio, non ho parole che SPLEDIDO! Io amo questo angolo di mondo, sento dentro qualcosa, una emozione fortissima, ma forse anche fame...
Cena al ristorante Sardvan dove ai cevapic si affianca un Mostarski qualcosa e la birra Sarajevsko, che buona!!!
Dopo cena troviamo un disco bar, si chiama bar Bajga, ed entriamo: FELICITA'!!! Un video trasmette solo turbo-folk, musica di cui io e Pat siamo fedeli seguaci. OSANNA! Una quantità di belle ragazze canta Severina, Ceca, Lepa Brena (quanto mi piace questa cantante!); ci incolliamo al bancone e non ce ne andiamo più, birra dopo birra, cocktail dopo cocktail. Ma il vero mito è il barista, non si ferma mai, canta balla impugna un microfono gigante e ci rende felici! Chiediamo anche canzoni a richiesta e questo splendido personaggio ci offre da bere, è incredibile vedere come a Mostar, con la città ancora sanguinante tanti ragazzi di etnia e religione diverse cantino tutti assieme le canzoni di Ceca. Mostar può essere davvero una città modello, come ritengono molti suoi abitanti.
Adesso io e Pat abbiamo un nuovo mito balcanico: il barista del Bar Bajga, che si aggiunge all'intero Bar Mirage, a Dubrovnik, una vera porta dell'inferno. Se non ci credete andate in quella splendita città e ordinate un rum e cockta in quel bar, bevete con calma guardandovi intorno, non sarete più gli stessi...
In albergo ci ritroviamo come due idioti davanti ad un canale tv che trasmette solo tubo-folk cercando di mimare le mosse del barista del Bar Bajga, momenti indimenticabili.
Il giorno dopo c'è il rientro, compriamo del Borek da una giovane panettiera che orgogliosa ci dice circa 20 volte che è la specialità della zona.
Il rientro non è degno di nota, io vado al solito bagno di Makarska, a Split è tutto chiuso (è domenica), prendiamo il traghetto (dove scopro con rammarico la presenza di troppi turisti italiani vocianti) e torniamo a casa, con tante nuove emozioni, tantissime riflessioni ed un amore sempre più forte per una terra splendida.

CHE BELLA LA VITA!!! (a volte...)

Video
Photos

mercoledì 5 gennaio 2011

Buon Natale ortodosso 2011


Hristos se rodi“ (E nato Gesù) e si risponde „Vaistinu se rodi“ (è nato veramente).


Il Natale ortodosso


Il Natale siamo noi

sabato 1 gennaio 2011

Aero East Europe


Salve ! E' difficile creare migliori blog di questo ! Complimenti !
Vivo a Kraljevo da più di 2 anni; date un'occhiata ai miei recapiti.
Tommaso Perosino

Ela aircraft
Aeroeast

giovedì 30 dicembre 2010

Canestri senza reti 2010 è finito !


Sigh ! Sigh !
Oggi due brutte notizie : Cacak ha perso e i ragazzi sono partiti.
Ivrea è vuota senza di loro.
A ogni arrivo bisognerebbe già prendere la forza per la partenza !!!
Sigh.. speriamo di vederci ancora.. magari in Serbia !
E chi ha vinto ??? Ma i nostri amici di Mestre !!! Bravissimi !!!

Conclusa l'undicesima edizione di Canestri senza Reti. Per la prima volta è una squadra italiana ad aggiudicarsi il torneo ed è il Leoncino Mestre, che si impone 57-54 sul Sant Josep Badalona. Da segnalare anche il primo ingresso nelle Top 4 dei padroni di casa della Rgi Lettera 22 Ivrea di coach Degano.

1 LEONCINO MESTRE 9 PALL. MAROSTICA
2 SANT JOSEP BADALONA 10 PINO DRAGONS FIRENZE
3 CASTIGLIONE MURRI BOLOGNA 11 PALL. MONCALIERI SAN MAURO
4 LETTERA 22 IVREA 12 BASKET GIOVANE VICENZA
5 AURORA DESIO 13 AUXILIUM TORINO
6 MLADOST CACAK 14 JUNIOR CASALE M.TO
7 APL LISSONE 15 RADNICKI KRAGUIEVAC
8 SALINAS FALCONS TUZLA 16 DRAZEN PETROVIC SIBENIK



Scuola basket Lettera 22

mercoledì 29 dicembre 2010

Terzo giorno di Canestri senza reti 2010


Oggi Cacak ha vinto !!
Quindi domani si gioca per il 5° o 6° posto.
Oggi abbiamo fatto shopping duro ! Ieri avevamo solo scherzato. Oggi ore e ore per i negozi più "in" di Ivrea.
La scena era sempre la stessa. I negozianti si spaventavano a morte appena si entrava. D'altra parte eravamo 22 ragazzi e 4 adulti. Allora io dicevo : "Pace.. veniamo in pace.. non siamo armati". Così i negozianti si tranquillizzavano un po' e si passava alla seconda fase. I ragazzi chiedevano le taglie e il costo dei vestiti e iniziava un tam tam di "ti capisco - non ti capisco" cosi' divertente che alle volte non intervenivo perchè loro si facevano capire anche a gesti. Piano piano si passava alla fase in cui i negozianti capivano che i ragazzi volevano spendere e si illuminavano d'immenso. Si usciva sempre col negoziante che diceva : "Vi vedo ancora prima che partiate ? Venitemi a salutare prima della partenza e ditemi come vi siete piazzati nel torneo !"
Il mio serbo è diventato più che buono. Ho capito tante frasi che si dicevano tra loro i ragazzi :
- Ma quanto rompe Lina per le foto !
- Ma perchè Lina viene ogni anno a Cacak ?
- Ah.. bò.. avrà un amante... !!!
E poi abbiamo scoperto che Kuljo ha la fidanzata.. da da da dannnn !!!!!!!!!!!!!!!
E domani.. sigh.. partono ! Ripiegatemi in valigia !!



www.scuolabasketlettera22.com

martedì 28 dicembre 2010

Morire dalle risate al torneo Canestri senza reti..


Carissimi,
la seconda giornata del torneo eporediese di "Canestri senza reti" ha visto una rovinosa caduta della squadra di Cacak che ha perso contro la terribile squadra di Mestre.
Io però mi sono quasi pisciata addosso dalle risate per una figuraccia di quelle davvero storiche !
Come premessa vi dico che tra la nostra crew è famosa la figuraccia di Sandra al meeting sul Kosovo. La povera Sandra si era alzata per andare a salutare Goran e quest'ultimo gli aveva detto : "Sai che c'è mio fratello ? E' seduto là... "
E Sandra va a dare la mano a un ragazzo e dice : "Piacere Sandra"
L'altro : "Piacere Lorenzo". E Goran : "Non è quello mio fratello, è quello seduto dopo "
E Sandra : "Piacere Sandra". E Goran : "No quello... quello dopo ..."
Alla fine Sandra ha fatto conoscenza con tutta una fila di persone prima di arrivare al fratello di Goran giusto.
A me è capitata una cosa simile.
Arrivo nella sala mensa e non vedo gli allenatori di Cacak. Chiedo a Paolo e lui mi dice : "I ragazzi di Cacak sono seduti là in fondo".
Parliamo di una sala mensa che ha tanti tavoli grossi con i ragazzi seduti attorno.
Allora io vado al tavolo indicatomi e inizio a parlare serbo. I ragazzi mi guardano stupiti e attoniti. Io, credendo di non essere capita, mi do' ancora piu' da fare col mio scarso serbo e i ragazzi sono sempre più attoniti e mi guardano a bocca aperta. Ad un certo punto sento Paolo che dall'altra parte della sala urla : "Lina, i serbi sono al tavolo dopo.. quei ragazzi sono italiani !" E giu'.. tutta la sala a ridere !
Comunque oggi il mio serbo è migliorato anche perchè ho avuto una spalla fantastica ! Maria.. draga moja !!!



Scuola basket Lettera 22 Ivrea

lunedì 27 dicembre 2010

Canestri senza reti 2010 è iniziato


Ebbene si'... la favola si ripete.
I ragazzi della scuola basket Lettera 22 di Ivrea e i ragazzi di Montaldo Dora anche quest'anno hanno ripetuto il miracolo.
Ancora una volta dei bambini serbi, bosniaci e croati giocano assieme.
Io sono emozionatissima. Da anni seguo questo torneo e ogni volta provo le emozioni della prima volta.
Quest'anno poi ho avuto una grande, magnifica sorpresa !
Il nostro Kuljo, quel ragazzo che tre anni fa ho portato in giro per Ivrea e che faceva girare con la bocca aperta tutte le ragazze, è passato da semplice assistente ad allenatore titolare. Quanto urla !!! Ma che gioco i suoi ragazzi ! Davvero fenomenali.
Che dire.. ci aspettano 4 giorni fantastici.. Io pero' faccio una fatica a parlare serbo !!!! Aiuto.. sono fuori allenamento !



Varese Cacak a Montaldo Dora
Scuola basket Lettera 22 Ivrea

domenica 26 dicembre 2010

EaST Journal diventa rivista


Il grande Matteo Zola ci ha comunicato una notizia fantastica !
La redazione di EaST Journal si è fatta magazine !

Ottanta pagine di reportage, dossier, approfondimenti. Scaricabili gratuitamente in normale versione pdf o consultabile on-line nella versione e-book. L'estrema destra serba, i problemi dell'informazione in Russia, l'islam in Bosnia, il muro che divide Cipro, e ancora: economia, cultura, mostre, fotografie, interviste esclusive a Vera Politkovskaja, Luke Harding, Aleksandra Radonich. Senza dimenticare l'attualità: dall'elettrodotto che collegherà Montenegro ed Italia, alla protesta in Bielorussia contro Lukashenko. Ce n'è davvero per tutti i gusti. Provare per credere e, se vi piace, diffondeteci. Buona lettura
Matteo Zola

Grazie Matteo, sei sempre nel nostro cuore !

Numero zero. East journal diventa rivista

martedì 14 dicembre 2010

Fantastico Pedrag Matvejevic a Torino !


Davvero un incontro fantastico quello che si è tenuto il 14 dicembre 2010 presso il Circolo dei lettori a Torino.
Pedrag Matvejevic ha presentato il suo nuovo libro : Pane nostro.
L’autore ha preso come soggetto il pane e ha visitato tanti popoli e tanti gruppi etnici del Mediterraneo che hanno in comune questo semplice cibo.
L’incontro è stato moderato dalla fantastica Anja Gunjak, esperta di cooperazione con la sponda Adriatica del Mediterraneo.
Hanno partecipato oltre all’autore :
Antonio Ferigo, vicepresidente dell’Istituto Paralleli
Gianluca Solera, scrittore
Marcella Filippa, storica e saggista
Sono stati toccati infiniti temi e non riesco a scrivere tutto.
Cerco di passarvi più informazioni possibili.
Matvejevic è nato a Mostar, da padre russo, anche se nato a Odessa e madre croata.
È stato condannato da un tribunale di Zagabria a cinque mesi di prigione nel 2005 per calunnia e ingiuria nei confronti dello scrittore Mile Pešorda, ma la sua unica colpa è stata quella di dire che gli intellettuali hanno le loro colpe nel conflitto interetnico delle guerre nella ex Yu. La condanna è stata amnistiata.
Il papà di Matvejevic diceva a Pedrag di portare il pane ai tedeschi prigionieri in Yu ed è morto in un campo di concentramento invocando del pane.
Spesso sentiamo dire che ci sono delle punizioni a “pane e acqua”, ma il pane è l’alimento principale di tutti i popoli mediterranei e non solo.
Il pane viene benedetto in Albania prima di essere offerto all’ospite, il pane non si getta mai via, il digiuno dona la saggezza ai governatori (mettiamo a pane e acqua i politici italiani !), il pane è importantissimo nelle Sacre scritture ed è manna dal cielo.
Matvejevic ha vissuto 15 giorni con il popolo rom per vedere come fanno il pane, ha vissuto con gli eremiti e si è informato come fanno il pane nel deserto nel nord Africa.
Attualmente nel mondo un miliardo di persone non ha nemmeno un tozzo di pane, ma ben presto potremmo salire a due miliardi.
Una cosa strana. In Serbia il pane si dice hleb e in Croazia kruh. Basta dire kruh in Serbia e hleb in Croazia per vedere il panico nell’interlocutore !



Fantastica moderatrice !
Fantastico Matt !

mercoledì 8 dicembre 2010

Intervista a Paolo Motta

Come sei entrato nel mondo del fumetto?
Avevo studiato tanti anni fa sceneggiatura fumettistica con Carlo Pedrocchi, ex caporedattore dell’Intrepido, però poi ho studiato pure sceneggiatura cinematografica con Moira Longo e Heiko Caimi. In pratica ero indeciso tra fumetto e cinema. Alla fine vedendo che nel nostro paese il cinema è in una crisi anche peggiore di quella delle “nuvole parlanti”, ho optato per queste ultime. Dopo un periodo “fanzianaro” ho pubblicato il mio primo fumetto da professionista per Nicola Pesce Editore ed in seguito ho collaborato con EF Edizioni, una piccola casa editrice che, tuttavia, si dedica più che altro alla stampa erotica. Sebbene EF e la gente che vi lavora mi hanno insegnato molto, non volevo ghettizzarmi facendo solo storie erotiche. Infatti ho convinto quel editore a pubblicare anche alcune mie storie di tutt’altro genere: così c’è stato Dominatrici dell’Universo che conteneva storie di fantascienza, fantasy e horror, di cui una sottoforma di fotoromanzo ed ora è in preparazione una serie, intitolata Teen Robot, di cui non anticipo niente.
L’agenzia Zio Van Helsing (che è poi un mio nickname) nasce invece da uno strano pensiero che mi ha sempre accompagnato: se non dovessi riuscire a sfondare io come fumettista, mi piacerebbe almeno aver aiutato altri ad imporsi. Per cui ora, oltre a continuare a sceneggiare i miei fumetti, mi occupo di promuovere presso gli editori nostrani alcuni disegnatori stranieri ancora poco noti da noi.



-Che rapporto hai coi Blacani?
Devo riconoscere che fino a poco tempo fa il mio interesse per i Balcani, e più in generale per l’Europa dell’Est, si limitava alla spiritualità ortodossa e alle vicende della loro storia. Non mi ero mai chiesto chi fossero i fumettisti e gli illustratori di quella regione. Solo recentemente Tome Trajkov, un amico conosciuto on line che fa parte dell’associazione Comic Center of Macedonia-Veles, mi ha mostrato dei disegni di artisti macedoni dei quali ho riconosciuto subito l’indubbio valore: Aleksandar Cakoski dal tratto “arioso” e trasognato; Vesna Niechevska-Saravinova molto portata nel disegnare fantasy e pin-up; Darko Bogdanov, forse il più promettente dei tre, con un segno corposo e ricco di chiaroscuri.


-Quali sono gli autori di punta di Zio Van Helsing?
Oltre ai tre che ho citato, rappresento anche alcuni disegnatori dell’Argentina: Fer Gris, Dante Ginevra, German Curti, Daniel “Dakota” Acosta e Diego Eduardo Prevail. Praticamente mi muovo tra l’Est e il Sud. Il fumetto argentino, o meglio la historiera come dicono loro mi ha sempre affascinato. Già da studente divoravo riviste come Lanciostory e Skorpio che pubblicavano i grandi autori latino-americani. Tra quelle pagine ho scoperto gli sceneggiatori Hector G. Oesterheld, Carlos Trillo, Eduardo Mazzitelli e Ricardo Barreiro che hanno indubbiamente segnato il mio modo di scrivere, nonché i disegnatori Juan Zanotto, Carlos Meglia, Eduardo Risso, Enrique Alcatena, Alberto Breccia e suo figlio Enrique. Di solito si dice che gli argentini hanno imparato dai nordamericani e dagli italiani (molti nostri connazionali hanno lavorato per editori di laggiù), io penso che, almeno per certi versi, li abbiano superati entrambi.


-Come vedi il futuro del fumetto italiano e internazionale?
Siamo dominati dalle major statunitensi e giapponesi che possono contare sull’uso di altri media per promuovere i loro fumetti: si pensi a quanti film ultimante vengono tratti dai supereroi Marvel e DC oppure alla sempre abbondante presenza di cartoni nipponici sulle nostre TV. Se escludiamo Francia e Belgio, dove il fumetto è considerato una specie di istituzione nazionale, tutti gli altri paesi sono divenuti un po’ un terzo mondo, quelli che devono accontentarsi delle briciole. A questo si aggiunge che diventa sempre più difficile ottenere compensi, svolgendo professioni di tipo “artistico-creativo”. Dappertutto disegnatori e sceneggiatori corrono ai ripari, magari improvvisandosi editori in proprio, oppure mettendo i loro lavori on line. Spesso si aggregano fra loro e nascono gruppi come i Superamici, i Cani o il compianto Self-Comics in Italia, La Duende in Patagonia, il Clan Nahualli in Colombia, Producciones Balazos in Messico, il Comic Center of Macedonia-Veles che copre Macedonia, Bulgaria e Kossovo.
D’altro canto se del punto di vista commerciale non stiamo bene, la qualità dei lavori in circolazione si è notevolmente alzata. Oggi un prodotto immediato, di puro intrattenimento, come erano Tex o Diabolik non avrebbe speranze. Il punto di riferimento è più Corto Maltese, avventura mescolata però a cultura e riflessione. Insomma non siamo mai stati così peggio, ma non siamo neanche mai stati così meglio.
Paolo Motta

Zio Van Helsing
Comic agency
Islam e ortodossia

lunedì 6 dicembre 2010

V.M.A. Beograd


Da un sacco di tempo volevo fare questo post.
Questo ospedale è fantastico e ha curato molti miei amici che erano in brutte condizioni.
In Occidente abbiamo l'idea che i Balkani sono come il terzo mondo, mentre questo ospedale è all'avanguardia soprattutto se lo paragoniamo a certi nostri ospedali italiani !
E poi l'avete vista l'architettura ? Francy impazzirebbe !

Vojnomedicinska akademija
V.M.A.
Wiky

sabato 4 dicembre 2010

Roma fest

In teoria oggi ci sarebbe dovuto essere il post di cucina, ma abbiamo già postato in settimana e quindi dedichiamo uno spazio a questo fantastico popolo che ha origine per lo più tra i Balkani e il Caucaso e che vive ancora oggi le stesse persecuzioni dell'epoca nazista.
La storia si ripete sempre.. purtroppo !


Roma fest

Gypsy dance

Jelem jelem

Gypsy songs

Gypsy music in BG

Gypsy music in YU

Serbian gypsy

Mahalla

venerdì 26 novembre 2010

Balkan crew in Zurich !


Fantastico, strabiliante, incredibile, bellissimissimo, stupendo, divino e più e più ancora.. il soggiorno a Zurigo a casa di Nemanja e Francy. Sono stata come meglio non si poteva, come se fossi a casa mia, ma già lo sapevo che sarebbe stato un bellissimo momento.
Quella famiglia ha un qualcosa di magico e credo sia anche dovuto all'intreccio di diverse culture, anche se in realtà, è proprio la cultura serba che predomina e questo non è male !


Francy e Nemanja sono ottimi cuochi e non sapevano più che fare per farmi contenta. Mi hanno preparato la gibanica, la musaka e le palacinke.
Li ho trovati stanchissimi, perchè la piccola Mirjana fa la pappa ogni 4 ore e il tempo per riposare è proprio poco, ma è una stanchezza che si sopporta con facilità per la gioia di questa bellissima nascita.


Rientrare in Svizzera con il ricordo dei 7 mesi passati a Basilea non è stato facile. Alle volte parliamo della povertà della Serbia o di quella di Napoli, ma il popolo svizzero, che in realtà non è nemmeno un popolo è parecchio povero dal punto di vista umano. Io, per fortuna, ho avuto ben pochi contatti con gli svizzeri, anzi, un po' mi hanno scioccato i vicini di casa, ma la cosa più bella è stata vedere i colleghi di corso di Nemanja.
Quando Nemanja è arrivato in Svizzera ha fatto due corsi di tedesco di tre mesi l'uno. Al corso c'erano solo stranieri e così si solidalizza e i migliori amici di Nemanja erano quelli che alle volte si pensa nemici e invece....


Parlare con Francy è bellissimo. Dopo numerose liti con i parenti, finalmente una persona che risponde così : " Guarda Lina, io faccio in questo modo... "
Fantastico ! Ingaggio Francy come consulente familiare !!!
E infine i regali !!! Non ho parole ! Cioccolata, rakija, sciroppo d'acero, ajvar, the e caffè serbo, ratluk... !!! Mi sembrava di tornare in italia con un piccolo tesoro !
Grazie fantastica famiglia, mi avete regalato davvero delle giornate stupende !

domenica 14 novembre 2010

Balkan crew in Napoli

Quest'anno non ho potuto andare in Serbia perchè "nema para", non ci sono soldi, ma mi sono regalata un weekend a Napoli che ha avuto un sapore balkanico patircolare.
Innanzi tutto gli amici cuochi, quelli che si sono impegnati per le ricette di cucina per gli amici in Balkania. Poi due ragazzi fantastici : Sara e Ibrahim. Infine il consolato croato a due passi dal Piazza del Plebiscito.


Napoli ha un sapore del tutto particolare e non riesco a spiegarvi tutta la gioia che ho provato in questo viaggio, ma anche tanta amarezza nel vedere tanta gente povera. Un po' mi sembrava di essere in Serbia, ma credo che alcune realtà di Napoli, superino la povertà materiale serba e, per quanto riguarda quella spirituale, bè.. che dire... a Napoli stiamo peggio. Ho visto dei bambini lavorare e, se non hai spazio gioco, spazio studio, facilmente diventi una povera persona.. anche se non sempre ! Per contro i napoletani hanno tante di quelle doti positive che difficilmente pensi ai tuoi problemi. In questo sono proprio come i serbi !


Tanti debiti, problemi familiari ? Nema problema.. c'è sempre uno spazio amici e due chiacchiere in allegria e si superano i brutti momenti. E' incredibile come decine e decine di persone si rivolgano a me perchè dicono che sono una donna forte, saggia, serena, mentre io faccio affidamento su un'unica persona e guarda caso.. è di Napoli !


Quanto ho camminato e quanto ho visto è impossibile da raccontare per intero. Piazza del Municipio, Piazza Plebiscito, Galleria Umberto, Chiesa del Carmine con la Madonna bruna, Santa Chiara, Gesù nuovo, San Gregorio Armeno, Posillipo, Mergellina, la riviera di Chiaia, Piazza Bellini e tante altri posti magici che hanno fatto di questo week end uno spazio indimenticabile.


Se andate a Napoli e ci dovete andare per forza perchè è troppo bella, non vi scordate di andare alla terrazza di San Martino (spero di ricordare bene ) e fare come Kate nel Titatnic, ma mi raccomando.. fatevi tenere da uno di cui vi fidate !!!


Infine vorrei porre sotto la vostra attenzione un'azienda del tutto fantastica !
Si chiama FOM e fa carriponti. Un suo carroponte l'ho notato nella costruzione della metro vicino al Maschio Angioino. Nel qual caso ai Balkani serva un'azienda metalmeccanica, questa FOM è il massimo della simpatia napoletana e la nostra cara Sara potrebbe fare da interprete.


Grazie a tutti ! Mi ci voleva proprio un po' di Amicizia con la "A" maiuscola. Vorrei conoscere la nostra crew in ogni città italiana.. ma piano piano.. arrivo !!!

ops.. scordavo : per quello che riguarda il caffè il migliore è il cafè Vanvitelli in Piazza Carlo III e quanto sono strafighi i baristi !



F.O.M. Caivano (Na)
Notti d'Oriente a Napoli e dintorni!!
LE FOTO !

Ogni notte nei miei sogni
ti vedo, ti sento
è per questo che so che tu andrai avanti

Molto al di là della distanza
e degli spazi fra noi
vieni a mostrarmi che vai avanti

Vicino, lontano, ovunque tu sia
io credo che il cuore vada avanti
ancora una volta apri la porta
e sei qui nel mio cuore
e il mio cuore continuerà ad andare avanti

L'amore può toccarci una volta
e durare per una vita
e non mollare mai finché siamo morti
L' amore è stato quando io ti ho amato
una sola vera volta a cui resto aggrappata
nella mia vita andremo sempre avanti

venerdì 12 novembre 2010

Saban Bajramovic a Nis !


Come spesso mi accade... quando vedo un qualcosa che mi piace.. faccio copia e incolla e metto nelle bozze...ma poi le bozze scoppiano e io qualcosa devo tirare fuori !
Adesso non ricordo piu' cosa vi volevo dire con questo post se non che adoro Saban e adoro Nis.. il resto cercate di capirlo voi !

In un'atmosfera tesa, dopo persistenti richieste da parte di un piccolo numero di locali pubblici a Nis ed in Serba, è stato creato un monumento dell'artista rom Saban Bajramovic (leggi QUI ndr) e messo in un posto magnifico nel parco, di fronte all'assemblea cittadina.

Illuminato dal sole, Saban appare meglio che mai, ed anche Nis sembra più bella che negli anni precedenti. Forse perché oggi a Nis è il primo giorno del Festival Jazz. Il monumento di Saban sta cantando. La voce di Saban è profondamente dentro di noi. In ogni essere umano, che è un UMANO.
Fabrizio Casavola

U napetoj atmosveri, posle upornih zahteva malog dela domace javnosti u Nisu I Srbiji, spomenik romskom umetniku Sabanu Barjamovicu, postavljen je na predivnom mestu u parku preko puta skupstine grada.

Obasjan suncem, Saban izgleda lepse nego ikad I Nis izgleda lepse no poslednjih godina . Mozda I zato sto danas u Nisu, pocinje medjunarodni jazz festival. Sabanov spomenik peva. Sabanov glas je tu duboko u nama. U svakom coveku koji COVEK.

Da Mahalla
Grande Fabrizio !
Djelem Djelem
Dagli amici Svoboda
Da balkan-crew !

mercoledì 10 novembre 2010

La Tenda per la pace a Mostar


Sono davvero commossa da Corrado e da tutti i ragazzi della "Tenda per la pace".
Questa volta sono a Mostar. Corrado è un uomo che se lo incontri di notte... cambi marciapiede, ma da quando lo conosco non ha fatto altro che fare miracoli.
Nel video potrete vedere il ponte materiale di Mostar, ma nei sorrisi delle persone potrete vedere il vero ponte che ci unisce a dispetto di chi ci vuole vedere divisi.
Grande Corrado e grandi i ragazzi delle scuole di Trieste e dintorni !
Siete delle favole !

Dedicato ai costruttori di pace

domenica 7 novembre 2010

La comunità di Valle (Croazia) a Torino


Incredibile, fantastico, super !
Grazie ai divini Chiara e Sergio (la copia conforme di Kusturica) sono venuta a conoscenza di una fantastica serata a teatro.
Così, col mio martirio antibalkaniko, mi sono recata al Teatro Alfa di Torino per vedere uno spettacolo di danza croata.
In realtà la serata aveva un altro tema, ma l'ho capito dopo !
Tanto per farvi capire qualcosa, a Torino esistono due comunità di italiani fuggiti dalla zona dell'Istria al tempo di fascismo di qua e comunismo di là.
Alcuni italiani non sono fuggiti e, al contrario di cio' che ci insegnano tanti, nemmeno sono finiti nelle foibe. Ci sono degli italiani che hanno scelto di vivere sotto Tito e direi che hanno vissuto bene, poichè ora stiamo vedendo i loro figli e i loro nipoti che sono proprio belli... ma dico sul serio !!!!
Una comunità veramente adorabile è a Valle d'Istria, un paesino non distante da Rovigno.
La comunità torinese era andata a trovare gli italiani di Valle nella primavera scorsa e loro hanno ricambiato la visita.
La serata è stata davvero magica. Io mi squaglio in giuggiole ogni volta che si parla di Balkani, ma questi ragazzi mi hanno stupita veramente !
Non un briciolo di disagio e di timidezza. Sono saliti sul palco, hanno ballato e cantato con la loro simpatia e ridevano ogni qual volta il microfono non funzionava, la musica non si sentiva, qualcuno cadeva o si prendevano delle stecche nel canto.
Loro ridevano sempre e non erano per nulla imbarazzati !
Il mio marito antibalkaniko non ha potuto far a meno di notare la bellezza di queste ragazze, che all'est, nascono piu' belle.. non chiedetemi il perchè !!!!!
Questi ragazzi parlano perfettamente croato e italiano e danzano e cantano da Dio.
Non ci credete ?
Ecco qualche esempio :

(per i nuovi lettori del blog... cliccate sul link e si apre)

I due presentatori
Snodabili !
Dateci il num di telefono del ragazzo !
Un po' di sport
Show me the boy !!!
Brava Elisabetta, ma noi vogliamo ballare con Giovanni !!!!

E non scordiamoci il simpatico Petromil Ivan !

Riceviamo :

...Anni fa, il gruppo di discussione Mailing List Histria (www.mlhistria.it), consapevole dell'ineludibile realtà che vede attualmente nella regione la prevalenza della componente slovena e croata rispetto ad altre componenti storiche, come quella italiana e che ha per finalità far conoscere e promuovere questa componente ora minoritaria e conseguentemente valorizzare l'identità della Comunità Nazionale degli Italiani in Slovenia, Croazia e Montenegro cercando di sensibilizzare soprattutto i cittadini ed i mezzi d'informazione italiani, decise di tentare le pubblicazione delle memorie e testimonianze brevi che si stavano accumulando, che arrivavano da tutto il mondo, per farle conoscere a chi non visse o semplicemente non è a conoscenza della storia di quella regione, limes tra Latini e slavi del Sud, dall'inizio Novecento fino ai giorni nostri.
Le memorie/testimonianze sono raccolte nella collana di quattro volumi intitolata Chiudere il cerchio, giunta al secondo volume e spazia su un arco temporale di un secolo: dalla Prima guerra mondiale ai giorni nostri. Tali memorie, raccolte e coordinate dai curatori Olinto MILETA Mattiuz e Guido RUMICI, spaziano a tutto campo considerando le diverse ideologia e convinzioni degli Autori. Sono scritte in italiano ed in istroveneto.
Il primo volume parla del primo conflitto mondiale con ricordi dei campi di raccolta austriaci (in primo luogo Wagna), del Ventennio
d'amministrazione italiana fino alle soglie del Secondo conflitto.
Il secondo, fresco di stampa, affronta i terribili anni del Secondo conflitto mondiale fino al maggio del 1945 con testimonianze sia di chi prese la via dei boschi come partigiano di Tito, sia di chi decise di rimanere nelle formazioni italiane come quella della X Mas. Drammatiche le testimonianze di chi fu testimone della prima ondata di eccidi, foibe comprese.
I volumi successivi si occuperanno sia dell'esilio da quelle terre della maggioranza degli italiani e la loro diaspora in tutte le parti del mondo sia dei grossi problemi che dovette affrontare la minoranza che rimase, stranieri in casa propria sotto la nuova amministrazione comunista. L'ultimo volume riguarderà le problematiche della seconda e terza generazione sia nei vari contesti mondiali sia in quelle terre.
Chi fosse interessato ad avere copia di tali volumi è pregato di contattare la persona delegata alla distribuzione a nome della MLHistria: mariarita96 at gmail.com

Ciao
Olinto

martedì 2 novembre 2010

Vivere in Italia oppure.....


Karl di "Serbia's Ambassador to the world" mi ha fatto scoprire questo sito dove si può paragonare un paese all'altro misurando un paio di parametri. Lui l'ha fatto tra USA e Serbia...e così ho voluto vedere cosa succede se invece metto l'Italia.




Le spiegazioni per i singoli parametri li trovate direttamente sul sito: http://www.ifitweremyhome.com

Noi ci lamentiamo per misere paghe e disocupazione ma che cosa dovrebbero dire nei balcani?!
L'occidente che vuole insegnare l'ecologia ai balcani, si rende conto che comunque il consumo di energia (nafta e eletricità) è molto più basso per esempio in Serbia, Croazia e Macedonia?

venerdì 29 ottobre 2010

Robert De Niro - Maybe I am a Serb


Carissimi,
oggi ci dovrebbe essere il classico post di cucina del sabato, ma non siamo ancora riusciti ad accontentare nè Ardi, nè Niky e quindi ho dato retta alle bozze che scoppiano.
Francy è impegnatissima con la piccolina e io non riesco a capire questa fantastica dichiarazione di Robert De Niro.
Ma cosa sta dicendo ? Che è serbo ???
In effetti qualche tratto somatico ce l'ha !!!

Dichiarazioni sconvolgenti