giovedì 10 giugno 2010

Filip Filipi

Foto di Filip Filipi sotto copyright


Vi giuro che sono senza parole. Dopo due anni di blog credo che sia più facile parlare di sport e di politica che di questa divinità.
Posso solo dire che ci ha cercati e trovati lui e non so' nemmeno come..
So' solo dire che mi sono persa in amore !
Koliko ti si li lep drago ????

Kings of Africa
Filip Filipi

martedì 8 giugno 2010

TIJANA DAPCEVIC. GOOL


Bene.. sotto pressioni sportive che ci arrivano da ogni dove, interrompiamo momentaneamente i festeggiamenti per il nostro secondo compleanno e ci spostiamo idelamente in sud Africa. Qui si lega bene anche il discorso di Filip, ma prima godiamoci questo bellissimo filmato proposto da Emina.
Ma voi per chi tifate ? Io tifavo Albania, ma mi hanno detto che non c'è !

Mondiali 2010

lunedì 7 giugno 2010

2 ANNI BALKAN CREW - per la ciurma!



Sembra veramente incredibile !
Siamo arrivati al nostro secondo compleanno e il tempo è passato velocissimo. Quante persone nuove, quante storie, quanti fatti di cronaca, quante amicizie, quanta storia abbiamo macinato.. non è più possibile fare un consuntivo, come al primo anno.
Solo un grande, grandissimo GRAZIE a tutti. Spesso questo sito è stato il rifugio quando la vita ci portava in cattive acque e solo Dio sà quanto le nostre vite siano peggiorate in questi due anni a causa di politiche sbagliate e crisi economiche che su paesi poveri come i Balkani si sentono ancora più accentuate. Pero' abbiamo anche incontrato tante persone favolose che ci hanno dato il coraggio. Non possiamo ringraziare uno per uno, ma idelamente lo facciamo.
Siete stati tutti "importantissimi", ognuno con un suo piccolo contributo.
E poi permetteteci una considerazione strana. Due anni fa eravamo preoccupati dei criminali e di tutte le persone che vanno sui vari blog ad insultare.
Qui non ne è arrivato nemmeno uno. Mai abbiamo dovuto mettere i commenti sotto moderazione o richiamare all'ordine qualcuno. Questo ci fa molto piacere perchè crediamo che chiunque legge capisca il messaggio.
Ci auguriamo ancora 100 anni così e chissà che un domani non siano i nostri figli a portare avanti i nostri discorsi!
Grazie e buona festa a tutti !!!


Madam piano e franco massi
Eternal Love


Qual e' il segreto
Che attraversa il cielo e il mare?
Quale cantena unisce gli uomini?
Malgrado tutto
 Si oltrepassano i pensieri
Destini e orizzonti senza limiti

Što li mi te nema, što li mi te nema joj
Moja ružo
Daleko si za me' - što li mi te nema joj

Look far up in the sky
You'll see the light that shines
Eternal love will never die
Hold me and we could fly
Floating just you and I
New life will reach you If you try
Look far up in the sky
You'll see the light that shines
Eternal love will never die
Hold me and we could fly
Floating just you and I
New life will reach you If you try

Qual e' l'arcano?
Quale misteriosa luce Irradia le anime da secoli?
E l'uomo ombra
E' in um lago di paure
Che muta in desolanti lacrime

Što li mi te nema, što li mi te nema joj
Moja ružo
Daleko si za me' - što li mi te nema joj

Aj dededede, aj dededede, aj dededede, oj
Aj dededede, aj dededede, aj dededede, oj

Look far up in the sky
You'll see the light that shines
Eternal love will never die
Hold me and we could fly
Floating just you and I
New life will reach you If you try
Look far up in the sky
You'll see the light that shines
Eternal love will never die
Hold me and we could fly
Floating just you and I
New life will reach you If you try
Look far up in the sky
You'll see the light that shines
Eternal love will never die
Hold me and we could fly
Floating just you and I
New life will reach you If you try

domenica 6 giugno 2010

Ardita Gjeci



Suggerito da Tatiana. Grazie Taty !

Un viaggio come scelta di crescita personale e professionale (pure).

Quindi non e' stato difficile capire qual'era il mio progetto che apparentemente sembrava avesse niente a che fare con un viaggio o con la crescita professionale e personale, ma piu' un bisogno emotivo legato al passato (non poi tanto lontano) di quando da bambini volevamo conquistare il mondo con l'arte, diventando artisti, vivendo nell’arte, trasformando i nostri gesti, attitudini, modi di vestire, oggetti che ci circondavano in arte. Era cosi importante tanto quanto platonico e difficilmente immaginabile.


Antoine de Saint-Exupéry, l'autore dello splendito racconto "Il piccolo principe" scrive nelle prime pagine del suo racconto questa frase :

"Ma I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta."

E quindi, essendo ora "grande" ho le mie difficolta' a capire da dove nascesse quella grande voglia di formare un gruppetto di bambini e scegliere di vivere nell'arte. Quell' “ARTE” secondo la nostra percezione.

Ogni giorno, si doveva svegliare presto, per andare e "rubare" (ma era piu' un “prendere in prestito”) le mattonelle di nostro zio. Con quelle dovevamo costruire le case, il teatro, il parco e la scuola (non dimenticavamo mai la scuola!!).

Quindi ogni giorno, dopo aver costruito la nostra citta', si puliva la "casa", si andava a "scuola" (imparavamo anche l'inglese da soli, ma sicuramente nessun anglofone ci avrebbe capito), poi si riposava al "parco" prendendo le decisioni su che cosa avremmo messo in scena al "teatro" (Tipo : "L'incidente con la banana"; "Lui vuole diventare un attore, ma suo papa no!" ecc. ecc. ).

Tutto questo si interrompeva solo se da lontano disturbava il silenzio del paese qualche camion dell'esercito (non c’era la guerra!!! Mi raccomando!! Da mia nonna, c'era un importante centro militare albanese), il passaggio del quale noi non dovevamo assolutamente perdere, perche' chi sa quando sarebbe stata la prossima volta. E proprio come nei film (e non sto mica scherzando, chiedettelo a mia nonnaaa!!!), chi correva piu' forte riusciva ad aggrapparvisi da dietro, finchè l'autista ci "minacciava" con la mano fuori dal finestrino.

Quindi da li sognai "ferocemente" di diventare un artista.

Un ARTISTA!!! (Ma io un artista non lo sono mai diventata!!)


Io il mio "viaggio di studio" l'ho gia fatto.

Nel 2006, insieme a mio padre abbiamo imbarcato la nave da Durazzo fino a Bari, e da li siamo saliti a Milano. Ma ancora prima avevamo fatto altri viaggi, da quel villaggio "fiabesco" dei giochi da bambini, a Lezha (Alessio), e da Lezha a Tirana (la capitale. Lo scrivo solo per correttezza, giuro!!). Tutto per un obiettivo preciso, lo stesso che mi porto anche in Italia: studiare.

Quindi da “Artista”, scelsi di studiare Economia e Management per l'Arte e la Cultura.

L'intenzione era semplicemente (si fa per dire) da realizzare : “il sogno di vedere costruite strutture inesistenti o mal funzionanti che avrebbero dato l'opportunita' a chi ha talento di studiare, crescere e perfezionare la sua arte. O di dare la possibilita' di riconoscimento a chi arte ne stava creando in condizioni pietose.”

Ma questo non fa di me un' eroina, poiche' niente e' quello che ho fatto, oltre a seguire degli studi che possono quindi portarmi a fare questo se verrano conclusi.

Essendo stato il mio percorso un viaggio (non solo metaforicamente), il progetto che e' oramai il mio chiodo fisso (come canta De Crescenzo) e' anch'esso un viaggio (e non solo metaforicamente!!).

Ardita, 22 anni
Nota bene . Noi abbiamo messo questo link, ma ancora non ci è chiaro se è la banca che si vuole fare pubblicità o cosa.. Anche il fatto che chiedano tanti dati personali per votare non è bello. Noi abbiamo fatto questo post unicamente per dare una mano a Ardita e le facciamo i nostri migliori auguri.

venerdì 4 giugno 2010

Trota al cartoccio

Il nostro cuoco Pino questa settimana ci ha deluso ! Ha dinuovo preparato gli spaghetti con i calamaretti, le cozze e le vongole.
Quindi, ragion per cui, questa settimana si parla di uno dei piatti che sà fare Lina:
trota al cartoccio. Come si dirà in serbo ?
Trota potrebbe essere pastrmka e cartoccio.. forse... fisek ????
Nemanja .. drago moj.. pomoci pomoci !




Ingredienti:

4 Trote
Prezzemolo
Aglio
Carota
Sedano
Pangrattato
Limoni
Olio D'oliva
Sale
Pepe


Preparazione trota al cartoccio:
Cominciate col pulire e lavare le trote. Pulite la carota, il sedano e il prezzemolo, tritateli e metteteli in una ciotola con circa due cucchiai di pangrattato, la buccia di un limone grattugiata, sale, pepe e due tre cucchiai di olio e il succo del limone; mescolate e amalgamate la salsa. Farcite con il composto le trote e disponetele ognuna su un foglio di carta di alluminio unta d'olio e ricopritele di fettine di limone; chiudete le trote a cartoccio e cuocete in forno a 200 gradi per un quarto d' ora circa.


Dei nostri amori Pino e Roberto di Napoli salviamo le fragole al limone !
mhhhhh !!!

giovedì 3 giugno 2010

Rokeri s Moravu

Dedicato a Sajkaca.


Rokeri s Moravu (in Serbo Cirillico: Рокери с Мораву, che significa Rockettari della Morava) era un quartetto musicale serbo, attivo dal 1977 al 1991, periodo durante il quale ha pubblicato 10 album.
Con l'album Krkenzi kikiriki evri dej del 1980 hanno venduto circa un milione e mezzo di dischi, che tenuto conto del numero potenziale del pubblico è un grande successo.


La loro musica era un eclettico mix di folk serbo, con elementi rock e i testi in dialetto folsky della Šumadija unito con numerosi riferimenti alla cultura popolare. In effetti, si trattava di una benevola parodia su stereotipi di abitanti di un villaggio serbo e musica folk.
Il loro marchio di fabbrica erano i berretti serbi šajkača, indossati sia con costumi tradizionali e/o in folli combinazioni con smoking, cappotti di pelliccia o camicie senza maniche.
La musica che proponevano ed il loro aspetto in generale si traducevano in un consapevole kitsch.



Mali Miloica
Turio Ljubisa
U nasega Rajka golema svirajka
Vruce pivo ladna supa (original)

martedì 1 giugno 2010

Alessandro Vecchi

Foto di Alessandro Vecchi sotto copyright


Mio Dio, nemmeno vi immaginate da quanto tempo c'è questo post nelle bozze. Sicuramente da più di un anno. Io adesso mi confesso. Sono tremenda, noiosa, come una spina in un fianco, come una mosca isterica. Ammetto di aver fatto impazzire Alberto samopravo. Ogni qual volta c'era un qualcosa che non andava sul suo blog, lo punzecchiavo. Non parliamo di quando ha lasciato il commento di una ragazza che ha detto che "se sei kosovaro hai diritto alla giustizia e se sei serbo no" senza una risposta ! Me lo sono mangiato vivo ! Un giorno ti leggo un post che titolava "Altri kosovari", un reportage di un fotografo in una enclave kosovara. La cosa mi interessava non poco, ma Alberto aveva messo un video all'inizio del post che iniziava così : "Non esitono problemi nelle enclavi... ". Alchè vado all'attacco e infatti, in breve tempo, il video sparisce. Contatto Alessandro che mi racconta di aver visto tanta sofferenza nelle enclavi e le sue foto lo testimoniano. Davvero delle belle foto dal punto di vista artistico, anche se molto tristi.. a parte la foto con la piscina ! Ma anche questa denota che un tempo non era cosi'. Sul sito vedete anche foto dell'America perchè mi sà che adesso Alessandro è là.. dall'altra parte del mondo. Comunque veramente grandi complimenti ad Ale, sia per il suo lavoro che per la sua pazienza e cordialità nelle mails di risposta. Grazie di cuore.. uno che mi sopporta !

Ale Vecchi
Altri kosovari