martedì 10 marzo 2009

Tesanovic Vladan e il folk


Lo scorso Dicembre, ho incontrato Maria ad Ivrea in occasione del torneo "Canestri senza reti". Lei era ansiosa di darmi un bigliettino da visita che aveva chiesto ad un gruppo folk serbo che era andato a danzare in quella zona lo scorso Settembre.
Le prime ricerche di questo gruppo non mi avevano portato a nessun risultato. Ero un po' arrabbiata, perchè Maria diceva che erano molti bravi.
Dato che io sono tanto strega, non ho mollato e, come per incanto, sono saltati fuori .
Sono molto contenta di aver trovato questo gruppo. Sono veramente molto bravi e poi sono un gruppo folk molto particolare.
Quello che vi dirò va sottoposto a revisione, perchè non sono sicura di aver capito bene. Questa volta dobbiamo ringraziare il favoloso Zeljko di Rovereto. Lui è l'ennesimo balkanico che non dice mai di no ad una richiesta di aiuto. Questo lo vorrei sottolineare. In 7 anni di conoscenza balkanica ho sempre trovato chi mi ha aiutato, in tutti i sensi, anche moralmente. Grazie balkani !
Ma tornando al favoloso Zeljko, lui mi ha spiegato chi sono i Valacchi. Ovvero un popolo che ha perso la sua identità ed è stato assimilato dalla cultura balkanica.
Per fortuna che hanno conservato alcune tradizioni e questa danza folk è bellissima e ricorda le loro feste di paese.
Spero tanto di riuscire a prendere contatti con l'ideatore di questo gruppo. Si chiama Vladan Tesanovic e collabora anche con una rivista italiana di folklore.
Per vedere i 7 video a loro dedicati in youtube.com cercate Ansambl Sv.DjorDje.
Io ne ho scelti per voi due.
Dal festival di Doha questo bellissimo video e dal festival di Alberobello la stessa danza con il bel cappellino tradizionale !


Ricordatemi di avvisare il maestro Ivano Battiston e la sua ciurma di Firenze !
Urka.. mi stavo dimenticando di Alessandro di Pirot che vive a Torino e balla il folklore piemontese. Napred Alekasandar !
Vi posso anche dare un'altra bellissima notizia. Nel nord-est italiano vi sono molte scuole che insegnano le danze tradizionali serbe. Per esempio quella di Zoran Tatalovic di Sombor (napred Sanja!) e quella di Goran Mihajlovic di Pozarevac (napred Bepi !).
Il messaggio è chiaro soprattutto per Gian Matteo !

domenica 8 marzo 2009

VIZIT KARTE 2


Questo è il secondo post sui biglietti da visita. Ne ho trovati altri molto carini e inusuali!
Questo è un musicista che si propone per matrimoni e banchetti. Niente di strano, anzi Budimir è un bravissimo musicista...quello che mi diverte è il retro della cartolina: fa anche business con il bestiame!


hmmm, questi ragazzi mettoni i vetri scuri alle machine...nella loro officina ascoltano musica disco anni 90 e così anche il loro biglietto da visita è in stile 90's!!


Mico c'è la messa tutta per questa cartina! E non ha prezzi fissi....


Mijo ha la casa più vistosa di Budva! Meglio metterla sul biglietto da visita, non si sa mai!


Il signor Pevalic ha pensato: Pevac vuol dire gallo in serbo, quindi chiamiamo la ditta "Gallo" e mettiamo un bel gallo sul biglietto da visita! E' una macchina distrutta!

Qui si vende verdura! Ma va bene anche come biglietto d'auguri!

Questa mi è piaciuta particolarmente: Viaggi in Bus dalla Svizzera in Serbia....ehm...spero che non si viaggi prorpio con il Bus della foto...

Se vi sono piaciute queste cartine, andate anche a vedere queste.

giovedì 5 marzo 2009

Dedicato a Pietro


Nei giorni scorsi abbiamo incontrato Pietro.
Ad essere sinceri più che un incontro è stato uno scontro. Lui ci seguiva da tempo e ad un certo punto è mancato qualcosa nella comunicazione e non ci siamo capiti.
Non è certo la prima volta che ciò avviene. Nei vari blog è molto facile non capirsi.
Non si può dire tutto e poi non si vede la persona in faccia e non si sa se è arrabbiata, se ride, se scherza...
Fatto sta che Pietro mi ha fatto cadere l'universo addosso, perchè mi sono chiesta come fa a passare il messaggio opposto a ciò che voglio dire.
Adesso vi faccio una confidenza. Francy, Ske e io ci aiutiamo a vicenda. Ognuno per cio' che è più capace. Per esempio Francy non scrive mai in italiano. E' abituata a scrivere in tedesco. Così i suoi post li dobbiamo rivedere nella grammatica e alle volte nella forma. Ske è un pigrone. Fa dei bellissimi post, ma tutti sotto pressione. Non gli piacciono le regole e tanti altri piccoli diffettucci per cui alle volte lo uccideremmo, ma poi lui arriva sempre a riconquistarci con un post bellissimo e lo perdoniamo. Io vorrei parlare di tante cose a ruota libera, ma i miei colleghi mi frenano, perchè qui è obbligatorio parlare di cio' che unisce i balcani e non di cio' che divide. Anche per questo noi tre portiamo avanti altri blog personali.
Non mi sarei mai aspettata però, il discorso di Pietro. Questo post è dedicato a lui ed è stato fatto per tornare sulla nostra linea, anche se alla fine, io non cambio idea su cio' che ho scritto, ma mi auguro di parlare di persona con lui e capirci.
Dopo questa lunga premessa, vi posso dire con vero piacere che Pietro è stata una gradevolissima sorpresa, perchè ci ha lasciato il link del suo bellissimo sito.
Mi prega di dirvi che è in costruzione e che, quindi, ci sono ancora delle cose da rivedere, ma io sono già innamorata a sufficenza.


Pietro e i suoi amici girano in lungo e in largo i balcani a cavallo delle loro bellissime moto. Mi sono letta quasi tutti i viaggi, ma me ne è piaciuto uno in particolare. Io ho nel cuore Bihac' anche se non ci sono mai stata. E' la città in cui è ambientato il film “Dietro alle linee nemiche”che ho visto molte volte e ho conosciuto una ragazza di Bihac' che è stata molto sfortunata.


In questo viaggio vengono descritti i laghi di Plitvice che sono una delle cose più meravigliose esistenti su questa terra.
Poi, lasciatemelo dire, Pietro e i suoi amici sono proprio belli. Mi viene tanto da ridere però, perchè Pietro dice di abitare in un condominio di stranieri, mentre Riccardo si aggira per la sua città a cercare dei balkanici con cui parlare !!
Vedrai Pietro, che Riky ti contatterà al più presto !


Siamo amici ? Sono poi così cattiva ? No Pietro, un po' tanto strega, ma non cattiva !
Le foto sono prese dal sito sito muloni.110mb.com e da Wiky.
Qui il viaggio a Bihac'. Bellissima la colonna sonora di Baya Bosanac. Non che ne capisco molto, ma mi sembrano delle belle parole.

Ni lose rijeci necu o tebi
u sutra od nas svako ce sebi
ne uzmi licno, ljubavi sit sam
a zasto, ne znam ni sam
Od sutra uzimam bolovanje
odbijam svako milovanje
i duplu bravu, na srce stavljam
od sutra necu, nijednoj da valjam
Ja necu drugi da nas zale
dijele nas samo sitnice male
mozda su ovo godine lude
a mozda, bolje i bude
Più o meno dovrebbe essere un inno alla vita, ma il nostro professore tradurrà meglio !

Interessantissimo lasciare una firma nel guest-book. Grazie Pietro ! Ci hai dato una bella idea !


Lingua serbo-croata. Lezione 12

VERBI IRREGOLARI DI USO COMUNE
Prima di affrontare lo studio delle classi verbali, ecco l'elenco di verbi di uso comune che presentano variazioni ed irregolarità fonetiche. Vi riporto, ovviamente, la prima persona singolare dei principali tempi e modi, oppure tutte le persone se si discostano dalle indicazioni che abbiamo visto in passato. Si coniugano secondo questi modelli anche i verbi formati mediante l'aggiunta di prefissi (izvući - tirare fuori, si coniuga come vući - tirare).

BRATI cogliere, raccogliere
Pres. berem; imper. beri; part.pass.att. brao; part.pass.passivo bran

ČUTI sentire, ascoltare
Pres. čujem; imper. čuj; part.pass.att. čuo; part.pass.passivo čuven

DATI dare
Pres. dam; imper. daj; part.pass.att. dao; part.pass.passivo dan

DOĆI venire
Pres. dođem; imper. dođi; part.pass.att. došao

DONIJETI portare
Pres. donesem; imper. donesi; part.pass.att. donio/donijela/donijelo; part.pass.passivo donesen

DOVESTI portare, condurre
Pres. dovedem; imper. dovedi; part.pass.att. doveo; part.pass.passivo doveden

GRISTI masticare
Pres. grizem; imper. grizi; part.pass.att. grizao; part.pass.passivo grizen

IĆI andare
Pres. idem; imper. idi; part.pass.att. išao

JESTI mangiare
Pres. jedem; imper. jedi; part.pass.att. jeo; part.pass.passivo jeden

KRASTI rubare
Pres. kradem; imper. kradi; part.pass.att. krao; part.pass.passivo krade

LEĆI coricarsi
Pres. legnem; imper. lezi; part.pass.att. legao

MOĆI potere
Pres. mogu, možeš, može, možemo, možete, mogu; part.pass.att. mogao

NAĆI trovare
Pres. nađem; imper. nađi; part.pass.att. našao; part.pass.passivo nađen

OTIĆI andarsene
Pres. otiđem; imper. otiđi; part.pass.att. otišao

PASTI cadere
Pres. padnem; imper. padni; part.pass.att. pao

PEĆI cuocere
Pres. pečem, pečeš, peče, pečemo, pečete, peku; imper. peci; part.pass.att. pekao; part.pass.passivo pečen

PITI bere
Pres. pijem; imper. pij; part.pass.att. pio; part.pass.passivo pijen

POMOĆI aiutare
Pres. pomognem; imper. pomozi; part.pass.att. pomogao; part.pass.passivo pomognut

PRATI lavare
Pres. perem; imper. peri; part.pass.att. prao; part.pass.passivo pran

RAZUMJETI capire
Pres. razumijem; imper. razumij; part.pass.att. razumio; part.pass.passivo razumio/razumjela/razumjelo

REĆI
Pres. rečem, rečeš, reče, rečemo, rečete, reku; imper. reci; part.pass.att. rekao; part.pass.passivo rečen

SJESTI sedere
Pres. sjednem; imper. sjedni; part.pass.att. sjeo

SLATI mandare
Pres. šaljem; imper. šalji; part.pass.att. slao; part.pass.passivo slan

C'è un'altra decina di verbi, che però vi illustrerò la prossima volta...questi mi sembrano già abbastanza per il momento!

Doviđenja

martedì 3 marzo 2009

Vizit Karte


Un po' di tempo fa ho preso un taxi a Lugano. Il tassista non era poi così simpatico,ma quando mi ha lasciato davanti alla casa dei miei genitori, mentre scendevo, lui mi porse la sua carta da visita. In casa poi me la sono guardata bene, e mi trovo una delle carte da visita più deliziose che abbia mai visto. Quasi, quasi stavo per richiamare il taxi per fargli i complimenti!

Ma certo! Dragan viene dai balcani, ecco perchè la sua carta da visita è cosi bella! Eh, si! Le carte favolose hanno una grande tradizione nei balcani! Vi presento quelle che mi piaciono di più. Se poi voi ne avete di più belle, mandatemele, che rifaremo un post!

(non è un post di pubblicità! mi sono chiesta se annerire i numeri di telefono, ma un po' per premiare i titolari di carte così ben riuscite, ho deciso di lasciarle così come erano)

cambio di soldi! attenzione!

Squadra antidroga! Grazie, adesso abbiamo anche capito cos'è la droga!


Questo tipo ha dei maiali maschi, se avete una scrofa da inseminare chiamate Dusan!
(Chi capsice il serbo...morirà dalle risate...io non oso tradurre!)

Spero che abbiate capito: qui sono esperti di decorazione!

Ok, niente di particolare, vende pezzi di ricambio per machine e trattori. Ma quel che mi diverte: è riuscito a provare tutte le scritture possibili su un paio di cm.q!
Questa è una delle mie preferite: Stevan si propone come bodyguard! E molto, ma molto pericoloso!


E questa è un'altra di quelle ben riuscite: l'idraulico si porpone davanti alle cascate! è un genio!

Ci sarà anche la seconda parte di questo post....con altre chicche!!!

lunedì 2 marzo 2009

Seconda lezione di italiano

Hi everybody!
If you spent the last two weeks practicing reading, we can now move on to some basis of grammar.
Try to read the following dialog:

Mauro: Ciao, Anna!
Anna: Ciao Mauro, come stai?
Mauro: Sto bene, e tu?
Anna: Bene, grazie. E' un bel giorno oggi.
Mauro: Anche tu sei bella!
Anna: Grazie...
Mauro: Abbiamo la classe oggi?
Anna: Si, come ogni giorno.
Mauro: Bene, ho il libro, e sono pronto!

Now, if you know that BENE means good, CLASSE is a lesson, GIORNO = day, OGGI = today, ANCHE = also, BELLA, BELLO, BEL = nice, beautiful, OGNI = every, LIBRO = book, PRONTO = ready, try to translate the dialog yourself.

Did you get the point? I hope so.
We will now translate the whole dialog:
Mauro: Hi, Anna!
Anna: Hi Mauro, how are you?
Mauro: I'm good, and you?
Anna: Good, thank you. It's a beautiful day today.
Mauro: You are also beautiful!
Anna: Thanks...
Mauro: Do we have a lesson today?
Anna: Yes, same as every day.
Mauro: Good, I have th book and I'm ready!

So, now, when you have the whole translation, you can write down the phrases that you can use in every-day-conversation, such as:
Come stai? Bene, grazie.
E' un bel giorno oggi.
Sono pronto! if you are a male or sono prontA! if you are a female.

You will also notice the usage of words such as IL, LA and UN. Those are Italian articles, but we shall put them aside for now. We will get back to it once we learn some basic verbs and nouns. They will not make any difference in your understanding.
What really IS IMPORTANT are the two main verbs of Italian language, and they are both used here. We will now write them down, and you MUST now those two verbs even if someone wakes you up in the middle of the night! The verbs are TO BE and TO HAVE, and they are, same as in English, used to form other tenses than present. They are (needless to say) irregular, so you must learn them by heart:

TO BE
io sono - I am
tu sei - you are
lui, lei è - he, she is (there is no word in Italian for neutral gender)
noi siamo - we are
voi siete - you are
loro sono - they are

TO HAVE
io ho- I have
tu hai- you have
lui, lei ha - he, she has
noi abbiamo- we have
voi avete- you have
loro hanno - they have
MIND YOU: we never pronounce H in Italian!!

As you may see, each person has its own form of verb, so you can simply use, for example SEI, and it will be clear that you sad YOU ARE, it is not obliged that you say TU SEI.

TIP: Try to read the dialog as many times as possible. After several readings, you should almost know it by heart. That is a good way of making some kind of patterns in your brain, so later, you will be able to use different words in the same form of sentence.
Good luck with your reading, I will get back to you soon with more new information and some exercises!
Ciao!
Milica

Durrës Trieste

"Un aspirante scrittore sa cosa (non) scrivere" (ndr Beppe Servegnini - L'Italiano. Lezioni Semiserie), ma non è solo per questo che ho rallentato le mie pubblicazioni su queste care pagine, sul mio blog e sul forum di poesia "Officina della Poesia - Nigola Imbraguglio" cui ho partecipato con assiduità per diversi anni.

Ho rallentato perché come i miei colleghi fondatori del blog e molti lettori dello stesso sapranno della mia nuova attività che non è più prettamente culturale non mi lascia troppo tempo... la vita mi ha insegnato che essere eclettici può rappresentare un vantaggio (specie di questi tempi), l'importante è cercare di mirare al bene, facendo tanto o poco, ma bene.

Voglio dedicare prima di rientrare in attività con le lezioni di albanese rimaste troppo tempo in sospeso regalandovi la traduzione di una mia poesia dall'italiano in dialetto gego (albania del nord) che è stata magistralmente realizzata dall'amico Edrus, da molti conosciuto come Eduart Rustemi (ndr il suo nome!), il quale ha una grande cultura e una grande sensibilità e a cui non posso che rivolgere un affettuoso ringraziamento per le numerose attestazioni di stima e l'interesse molte volte dimostrato per i miei scritti rigurardanti il Paese delle Aquile.

La poesia parla di distacco, ancora una volta di diaspora, di traghetti...

Lo dedico a tutte le diaspore, a chi ha i genitori o i figli lontani, alle Penelopi di tutto il mondo... e ancora una volta grazie ad Eduart che spero in futuro voglia aiutarmi nelle lezioni di cui sopra.
A voi i versi:






Durazzo Trieste



Është kjo diasporë
që akoma na ndan
Si dallandyshet e pelikanët,
si balonë të cilës
i është këputur filli.

Rrënqethëse lamtumira
n'përqafim t'përlotun
në hyrje të portit,
e ndame prej
kartës së imbarkimit

Më kujton vitin '97
kur fishklleja si plumbat qorra
tuj imitu kokolepsjen
e krenave t'pafajshëm
t'malsorve t'ulun n'kafe

Ti tash ndjek mullinin me erë
unë drejtoj parmenën e ftohtë
Zhani është veteriner
n'New Orleans

Gjithkush e mjell kopshtin e vet
perime o lule
Por metet e shkrime n'gjoks
nina nana që ajo knoj
e përsritun si motiv i paqanun
i radio Tiranës.



P.S. Siccome Lina mi sgrida perché faccio post senza foto.... ho voluto pubblicare un'immagine (in alto) a me molto cara, uno scatto risalente al 2004 realizzato in uno dei miei primi viaggi di lavoro in Albania. La foto mostra alcuni bambini di Valona in costume tradizionale mentre danzano per festeggiare l'apertura di un concerto.