lunedì 2 novembre 2009

Behind Enemy Lines


Senza esagerare vi posso dire che ho visto questo film almeno 10 volte.
Conosco tutti i particolari, gli attori, le scene più elaborate.
Da una parte lo odio, dall'altra lo amo. Lo odio perchè è antiserbo e lo amo perchè è fatto molto molto bene.
Per chi non conosce il mondo amatoriale, questo film è un'opportunità per capire il valore di una ricetrasmittente in caso di guerra.
Per chi non ha idea di cosa siano le bombe, questo film è un'opportunità per capire.
Di sicuro ci sono alcune incongruenze, perchè la storia è ambientata nel sud ovest della Bosnia e non mi risulta che vi siano quei paesi e nemmeno mi risulta vero il nome del comandante serbo, anche se il film è tratto da una storia veramente accaduta.
O meglio, spieghiamoci bene.. La storia veramente accaduta è che un caccia americano è stato abbattuto sui cieli della Bosnia. Tutto il resto è solo ed unicamente film.
Sperando di non scatenare un vespaio vi spiego la trama:


Si direbbe che Behind esca in una contingenza fortunata. Molto della nostra vita si riferisce al "dopo 11 settembre", figuriamoci un film di guerra. Dunque un riflusso di patriottismo che sembrerebbe aderire in generale alle storie di guerra americane. In questo caso c'è persino la location che, volendo, sarebbe a sua volta "favorevole", nel senso che la guerra dei Balcani ospitava etnie musulmane estremiste buone per tutti i terrorismi e tutte le guerre. Solo che Chris Burnett, il protagonista, è un militare ironico e tormentato, molto lontano dal concetto "patria e obbedienza" che è la bandiera dell'esercito USA, e non solo di quello. Comunque vorrebbe combattere sul serio, perché il suo comandante (Hackman) gli ha sempre affidato ordinaria amministrazione. Volando per provare una nuova macchina fotografica, viene abbattuto dalla contraerea serba. Rimasto solo nei boschi e nel freddo, sperimentata la crudeltà del nemico che gli ha ucciso un compagno, Chris lotta per la sopravvivenza. Nel frattempo il comandante ha organizzato il soccorso. Il film prende spunto dalla storia vera di Scott O' Grady, un ufficiale dell'aviazione che visse, appunto, una vicenda simile. Il regista Moore è una new entry con matrice (ma guarda) pubblicitaria che salta all'occhio. Dunque eccesso di montaggio e anche di "espressione" che però a volte giova, come nella scena madre dove Chris si salva fingendosi un cadavere in una fossa comune.
My movies



UNPROFOR.. pochi sanno che ci hanno portato il conto e anche salato per questa missione !
Scott O'Grady
Mrkonjic Grad
Trailer

sabato 31 ottobre 2009

Il nostro campione Umberto !


Umberto ha preso un altro premio !!
E' il Premio letterario nazionale "Erice Anteka"
Siamo cosi' contenti che non stiamo più nella pelle !
Umberto ha vinto con un racconto che si intitola Spittifair. Se ce lo richiedete tramite mail , ve lo possiamo mandare.
Grazie grande Umberto, non vediamo l'ora di leggere il tuo prossimo libro.
Broj jedan per noi !
Umberto Li Gioi

venerdì 30 ottobre 2009

Sesta lezione di italiano


Le doppie !!

La voglia scalpitava, strillava,
tuonava..cantava..
Da notte fonda nel petto di..
Paola..oh..Paola..
La noia quella sera era troppa
E cercava, chiamava
200 principi e invece lei era la
dama del castello
RIT:
Il tuo è un rosso relativo
Senza macchia d'amore ma adesso
Canterà dentro di te
Per la gran solitudine e..
Forza..amati per questa sera
Che domani torni in te ma
Non ti diverte perché
Vuoi qualcosa di più facile.

La timidezza c'era ma svaniva,
scappava di notte..si dileguava
dagli occhi di..
Paola..oh..Paola
Giocava a rimpiattino nascondeva
E mostrava, cercava
Il cacciatore e invece lei era la
Preda dentro il bosco

RIT:
...
E non riposi più
Solo lo schermo e tu (e provo pena)
Tastiera e anima
Posso dimostrarti adesso che ha
Ben altre forme il sesso...

La voglia scalpitava, strillava, tuonava..cantava..
Da notte fonda nel petto di..
Paola..oh..Paola..
La noia quella sera era troppa
E cercava, chiamava
200 principi e invece lei era la
Dama del castello

Strillava, notte, petto, troppa, castello, rosso, adesso, timidezza, scappava, occhi, rimpiattino, cacciatore ...

Rosso relativo

giovedì 29 ottobre 2009

E' nato Politibalkando !


Ebbene si ! Era una decisione presa da tempo, meditata, vagliata e poi attuata.
Negli ultimi tempi balkan mi stava troppo stretto.
Quando abbiamo aperto io, Francy e Ske, abbiamo detto niente politica, ma non sapevo cio' che sarebbe successo nel mio paese. Tutti e tre pensavamo alla politica balkanika. Tradizioni, musica e cultura e tutto cio' che unisce, ma niente di cio' che divide.
Potevo pensare che il nostro governo avrebbe fatto le leggi razziali ?
Potevo pensare che a Febbraio 09, nel nord est Italia, avrei sentito in tv dei sindaci incitare al razzismo ?
E qui sempre a fare lo slalom tra i post di politica mancati per essere fedele agli impegni presi e i blog balkanici che di politica ne parlano e ne parlano male.
Ma cio' che ha fatto traboccare il vaso è stata una persona che sotto falso nome è andata ad insultare su un blog balkaniko e poi è venuta da me e mi ha detto :
"Non ce l'ho con te, ma la' me lo lasciano fare"
In quel momento ho detto basta. Giusto il tempo per una piccola litigata con gli amici che gestiscono gli altri blog balkanici educati e poi la decisione di fare qualcosa di concreto.
Questo blog è una bella opportunità per tutti.
Per me è una scommessa verso quei blog pieni di insulti e anche verso me stessa, perchè scommetto con me stessa, prima ancora che con altri, di riuscire a condurre un blog politico senza insulti e in maniera educata.
Finalmente potrò gestire le minacce, se ve ne saranno e sono convinta che arriveranno una marea di persone favolose a dire il loro pensiero, come è successo qui, su balkan.
Ci sarà uno spazio ospiti, sempre che i post siano educati e mi scagliero' contro tutte le mafie.
Tenete quindi sempre pronti 2 kg di arance !

Politibalkando, il mio sesto blog !

mercoledì 28 ottobre 2009

Giovanni De Cecco

Dedicato al nostro gustoloso Daniele D.B.


Giovanni è un ragazzo bellissimo, con due occhi grandi come la simpatia che comunica a tutti.
Pensate che non trovavo notizie per fare questo post e gli ho scritto una mail.
Lui risponde: " Ah bella ! Adesso sono a Bucarest, e ho difficoltà ad inviarti quello che mi riguarda. Scrivimi esattamente quante righe vuoi e su che cosa (concerti, influenze,conti bancari, ecc...). Grazie mille!"
Ma Giovanni è un bravissimo pianista e un antidivo.
Bravo e bello e simpatico !
Il 25 Ottobre scorso ha tenuto un concerto a Bucarest e l'8 Dicembre sarà in Germania, al Castello di Wolfburg con Leonardo Jeszenski al violino.

Giovanni De Cecco
Gypsy pianist
www.giovannidececco.com

martedì 27 ottobre 2009

Il Lago di Bled in Slovenia

Raga, vi è mai capitato di raccontare delle grosse balle ?
A me si, spesso, ma se sono dette a fin di bene non sono peccato.
Quindi, ragion per cui, vi posso dire che la nostra amica "Angelka" ha un amico favoloso di nome Adam, che è stato spesso in ferie in un paradiso terrestre di nome "Bled" in Slovenia.
Ad Adam dedichiamo questo bellissimo post facendogli i complimenti per quanto è carino e anche perchè è un grosso imprenditore italiano e sta facendo di tutto per salvare la nostra economia. Grande Adam !


Una delle più rinomate e incantevoli bellezze della Slovenia è sicuramente il lago di Bled. Fu formato dal ghiacciaio del Triglav, l'isolotto invece è emerso in superficie poco dopo e con il suo fascino ha subito attratto l'attenzione pubblica. L'isola di Bled è l'unica isola lacustre naturale della Slovenia. Sin dalla sua nascita l'isolotto al centro del lago di Bled fu considerato depositario di una missione divina e su di esso iniziarono ad adorare le divinità.
Il visitatore può solcare la superficie del lago di Bled a bordo delle tipiche imbarcazioni, una specie di gondola alpina, denominata “pletnja” (barca coperta). Soltanto con queste è possibile raggiungere l'isola. Una volta sbarcati, 99 gradini vi separano dalla vetta, dove vi attende la chiesetta e la campana dei desideri, una particolarità della chiesa insulare, oggetto di attrazione per molti turisti. Sono rari i turisti che vengono in Slovenia e tralasciano una visita a Bled, rinomato proprio per il suo lago alpino.
Lago di Bled

P.s. Ogni domanda privata va fatta per mail balkan_crew at yahoo.it
N.b. Il Lago di Bled esiste veramente; è sull'esistenza di Angelka, tanto bella che sembra finta, che nutriamo qualche dubbio !

lunedì 26 ottobre 2009

Miran Hrovatin


Miran Hrovatin (Trieste, 1949 – Mogadiscio, 20 marzo 1994) è stato un fotografo e cineoperatore italiano.

Hrovatin faceva parte della comunità italiana di lingua slovena. Lavorava per l'agenzia Videoest di Trieste e per Rai 3.

Venne ucciso in un agguato assieme a Ilaria Alpi, il 20 marzo 1994, mentre si trovava a Mogadiscio per Rai Tre per seguire la guerra civile somala e per indagare su un traffico d'armi e di rifiuti tossici illegali che vedeva coinvolti anche alcune istituzioni italiane.

Miran parlava perfettamente il serbo-croato e ha documentato per anni la guerra nella ex-Yugoslavia. Era stato a Belgrado anche con Ilaria Alpi.

Interessante il post di "Uno e nessuno"
Blu notte parte 1 di 11. Potete poi cercare le altre 10 parti. Il documentario è agghiacciante. Trovate il tempo per guardarlo, vi assicuro che crederete ancora di più alla vita.

Un abbraccio forte forte alla moglie e al figlio di Miran che ci hanno insegnato la dignità nel dolore e un abbraccio ancora più forte ai genitori di Ilaria.
In particolare alla mamma di Ilaria vogliamo dire : lei ci ha dato una grande lezione di vita e forse un domani lei non ci sarà più e nemmeno noi, ma i nostri figli e tante persone seguiranno il suo esempio. Mai un'incertezza, mai, la ricerca della giustizia semore al primo posto. Grazie Luciana Alpi !